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VERONA ROCK

di Francesco Bommartini e Gianni Della Cioppa
Delmiglio Editore

Abbiamo pensato a lungo al titolo da dare a questo libro. Ci siamo convinti che quello che leggete in copertina sia il più rappresentativo: Verona Rock. Lo abbiamo mutuato dalla celebre manifestazione ideata da Gió Zampieri, cui vogliamo dedicare un ringraziamento per quanto fatto per la musica rock a Verona.

La musica che interessa a noi rima con cultura, sperimentazione, crescita, vita. Siamo dei fanatici delle sette note, delle armonie, ma pure delle disarmonie, dei contenuti testuali riusciti e delle atmosfere pregnanti. Abbiamo ascoltato musica su vinili (Gianni soprattutto), audiocassette, cd. Poi tramite mp3, Soundcloud, Spotify e chissà quante altre piattaforme online. Amiamo i grandi gruppi e ancora di più i piccoli. Perché, spesso, hanno meno peli sulla lingua e meno mezzi per farsi sentire. E se quello che dicono ci coinvolge l’emozione è doppia. Proprio l’aspetto emotivo è uno dei motivi che ci ha spinti a scrivere questo libro, totalmente dedicato alla Verona musicale. Alla nostra città, alla sua provincia e alla passione che ci unisce. Una Verona che suona, certo, ma speriamo possa essere utile anche a quella che ascolta. Nella nostra intenzione, e in quella dell’editore Delmiglio, veronese anch’egli, questo sarebbe solo il primo capitolo di una storia che affonda le radici in un passato lontano. Lo stesso pensa Enrico Gastaldelli, sopraffino grafico veronese, che ha donato al libro impaginazione e copertina, oltre a un occhio di riguardo, forte della sua competenza in campo musicale. Ti invitiamo a goderne di quest’opera per quello che è: una raccolta di testimonianze di chi la musica veronese l’ha fatta, la fa tuttora e la favorisce in maniere differenti da quelle perpetrate dai musicisti. Non arrabbiarti se non c’è Tizio, Caio o Sempronio. Se ce ne darai il tempo e la possibilità (comprando questo libro e sovvenzionando la nostra voglia di fare e il nostro lavoro), ti accontenteremo.

Ed appagheremo anche la nostra curiosità, la nostra voglia di sapere. In questo libro non troverai ghettizzazioni di genere. Anche se, lo ammettiamo, abbiamo preferito puntare tutto sul rock, che conosciamo bene, in qualunque declinazione esso sia inteso. Ora l’antefatto. Il nostro lavoro è cominciato a febbraio 2014 ma dopo qualche mese abbiamo abbandonato il canovaccio iniziale: creare una lista di gruppi suddividendo il libro in schede riguardanti tutte le band veronesi. Un’operazione molto indaginosa, come potrai convenire. Così abbiamo deciso di seguire un’idea che frullava in testa ad entrambi almeno dal 2012: intervistare i protagonisti. Ne abbiamo selezionati alcuni e ci siamo incontrati molte volte in zona universitaria per calibrare la mira. Come potrai immaginare si è trattato di un processo lungo. Abbiamo tenuto in considerazione i meriti delle band, la capacità di dire cose fuori dal coro, ma pure la tecnica strumentale, la vocalità, la rilevanza contestualizzata con il periodo di attività. La disamina è cominciata dagli anni settanta e include molti progetti tutt’ora in attività. Abbiamo anche voluto includere una serie di soggetti che hanno una rilevanza nella promozione musicale territoriale. Tra questi due speaker radiofonici (Sandro Campagnola e Gianluca Merlin), due promoter (Andrea Sartori e David Bonato), due critici de L’Arena (Beppe Montresor per la prefazione e Giampaolo Rizzetto per un’intervista) e il gestore di Dischi Volanti Carlo Scardovelli, l’ultimo baluardo che in città osteggia la visione web-centrista dell’ascoltatore.

Inoltre abbiamo incluso una serie di fotografie, trovate durante gli anni scandagliando il web e chiedendo ai diretti interessati. Un paragrafo a parte lo merita lo speciale sui locali veronesi che hanno permesso alle band cittadine, e non, di suonare nei loro spazi. Il live, si sa, è il motivo per cui centinaia di persone, ogni fottuta settimana, si chiudono nelle sale prova (dalla Orange di via dell’Artigianato alla privata, dalla Humus di Valeggio a chissà che altro) per compiere la creazione di un mondo parallelo fatto di basso, batteria, chitarra, voce ed eventuali altri strumenti. Dopo un’introduzione con un sunto dei posti più rilevanti abbiamo coinvolto una decina di situazioni live in maniera più approfondita.
Da loro presenteremo l’opera con serate ad hoc, coinvolgendo band interessanti e cercando di puntare su di esse un piccolo occhio di bue. A questi locali abbiamo dedicato delle brevi interviste. Sui vari banconi troverete le copie di Verona Rock. Si tratta fondamentalmente di un mutuo sostegno. Perché, sempre ma specialmente in questi tempi di incomunicabilità 2.0, l’unione fa davvero la forza. Ricordatelo. Ringraziamo quindi il Bar The Brothers di Grezzana nella figura di Emanuele Salvagno; Bruce Turri e la sua The Factory a Castel D’Azzano; Paolo Zanotto della birreria La Goccia D’Oro di Isola della Scala; il pub Ai Portici di Povegliano gestito da Paolo e Sara; il leggendario Jack The Ripper di Alberto Fongaro a Roncà; Cristiano Tommasini e l’Officina degli Angeli di Arbizzano; il Red Zone di San Giorgio di Valpolicella e la relativa cooperativa; il Sottosopra di Tregnago gestito da Giordano Dal Molin; l’Arci Cao De Sora di Sandrà e Giordano Iannazzo; Rudy Zerbi e Il Ciclone di Casaleone. Sono tutte realtà che hanno accettato di partecipare a questo progetto, tanto entusiasta quanto pretenzioso. Ma non è forse dalle utopie che nascono le esperienze più belle?!

Ed eccoci giunti alla nostra vera intenzione, quella di unire la Verona musicale.

Raccontando, certo. Mettendo al corrente musicisti e appassionati di chi sono (o sono stati) i loro corrispettivi. Ma soprattutto creando empatia tra band e locali, tra addetti ai lavori e giornalisti. Perché, non nascondiamoci dietro un dito, il mare in cui navighiamo è uguale per tutti. Se è calmo ne guadagnano tutti, se movimentato ballano tutti. Per fare questo passo, oltre alle presentazioni del libro, abbiamo pensato di creare un sito da hoc. Si tratta di www.veronarock.it. Abbiamo infatti notato che Facebook e altri social, pur essendo funzionali sotto alcuni aspetti, tendono a disunire. Ricordi invece Livepoint e il suo forum? Ecco, quell’esperienza ci ha ispirati nel compiere questo passo. Siamo consci della difficoltà nel proporla oggi, e anche per questo abbiamo intenzione di integrare l’interazione con recensioni, interviste, livereport e soprattutto news. Ci piacerebbe diventasse una piazza non solo virtuale. Una comunità. Con punti di vista diversi, critiche, apprezzamenti. Ma senza perdere mai di vista l’obbiettivo: informare, interagire (davvero) e crescere.

Speriamo tu possa comprendere e apprezzare la nostra intenzione, supportandoci come puoi. Cercheremo anche di dare ulteriore visibilità al sito attraverso Facebook, con una pagina ad hoc: Verona Rock. Buona lettura e un sentito ringraziamento per il tuo sostegno.

FRANCESCO BOMMARTINI

L’IDEA

Attraverso le testimonianze raccolte dagli autori di alcuni tra i protagonisti del rock veronese (musicisti, conduttori radiofonici, giornalisti, organizzatori di eventi e gestori di locali), vengono narrati gli albori e la crescita, dalla fine degli anni ’70 fino ai giorni nostri, di un fermento musicale creativo, variegato e vivace. Un punto di arrivo, ma anche una ripartenza decisa, per dare decoro a tre generazioni di musicisti che, pur tra l’indifferenza delle istituzioni, hanno tenuto alto il vessillo della musica rock a Verona. Il panorama cittadino viene scandagliato abbondantemente, dando spazio alle diverse sfumature stilistiche e voce ad artisti esperti e giovani promettenti.

NOTE SUONATE, NOTE INTRODUTTIVE

Alle parole dell’amico Francesco, che condivido in toto, vorrei solo aggiungere alcune cose. Spero sinceramente che l’intento di questo libro non finisca nella terribile rete della banalità, dettata da chi si sente escluso e da chi non si spiega la presenza e/o la mancanza di questo e quello. Se riuscirete ad andare oltre, capirete che il nostro scopo va ben al di là di queste pagine, vuole essere un punto di partenza, per raccontare, dare voce e proiettare nel futuro il rock della nostra città, anche con altri mezzi. Quali li scopriremo insieme. Vorremmo che le pagine di Verona Rock diventino solo un taglio del nastro, per poi proseguire a documentare le gesta “in rock” della città degli Scaligeri, stritolata dai giganti opera, lirica, beat e jazz, dimentica di quanta buona musica rock sia uscita dalle sue cantine, locali e dischi e cd. Vi chiedo quindi di stare dalla nostra parte, di incitarci, perché questo libro Francesco ed io l’abbiamo scritto proprio perché facciamo il tifo per voi, per voi che suonate con passione e tanti sogni. Se volevamo la gloria, non avremmo affrontato una sfida così complessa.

Le circa duecento pagine di Verona Rock, sono orgogliosamente come una prima inquadrata di Google Maps dall’alto, si vedono tante cose, ma non tutte. E se state pensando che avreste voluto leggere di quel gruppo o di quel cantante, vi anticipo io: non c’è bisogno dei vostri suggerimenti per sapere che manca molto e di più. Volete la mia personale lista di quante band e locali e festival e radio e situazioni e organizzatori sono stati esclusi da queste pagine? Meglio di no, credetemi. Ma la volontà assoluta nei libri successivi, che noi speriamo di approntare negli anni a venire, è proprio quella di stringere il campo e di mostrare tanti altri gruppi e situazioni, altrettanto entusiasmanti e importanti. Sappiamo che andremo incontro a critiche e forse anche invidie e chiacchiericcio, ma noi guardiamo oltre, non ci interessa l’unghia sporca del dito, puntiamo alla luna, e siamo sicuri che in tanti capiranno il nostro intento. E noi ci rivolgiamo a loro. Se poi gli altri, per ora scettici o delusi, vorranno in futuro accompagnarci in questo speriamo lungo viaggio, noi non escluderemo nessuno. La musica rock è un linguaggio di condivisione. Su questo penso che siamo tutti d’accordo. Forza butei si parte.

GIANNI DELLA CIOPPA

INDICE

  • Prefazione 6
  • Intro 8
  • Le Maschere di Clara 12
  • Bullfrog 18
  • Veronica Marchi 22
  • Ex e Spitfire 28
  • Steve Gang 34
  • Andrea Sartori 40
  • Davvero Comunicazione 44
  • C+C=Maxigross 48
  • Røsenkreütz 54
  • Aneurysm 60
  • Cherry Lips 66
  • A.C.T.H. 72

  • Sandro Campagnola 78
  • Gianluca Merlin 84
  • Younger Son 88
  • Methodica 94
  • Epitaph 98
  • Riul Doamnei 104
  • Los Fastidios 112
  • Verona Rock Live 118
  • Il Giardino Club 126
  • Jack The Ripper 130
  • Il Posto di Illasi 134
  • Bar The Brothers 140
  • Dietro al Bancone 144

  • The Factory, Arci al Cao de Sora, Il Ciclone, Officina degli Angeli, Birreria la Goccia d’Oro, Pub ai Portici, Red Zone Art Bar, Sottosopra, la Taverna dal Conte
  • Mothercare 154
  • Facciascura 160
  • Arthemis 166
  • Regina Mab 172
  • Canadians 178
  • Niù Tennici 182
  • Giampaolo Rizzetto 188
  • Dischi Volanti 194
  • Ringraziamenti 198
  • Crediti fotografici 200

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