Jansheer | Jansheer

Ci sono voci che colpiscono subito, al primo ascolto. È avvenuto con Ginevra Abrignani, cantante dei veronesi Jansheer. La sentii per la prima volta nemmeno quattro mesi fa, mentre stavo redigendo un articolo sui migliori dischi veronesi del 2015. Among Them fu il primo brano che giunse alle mie orecchie, nonché l’opener del disco. Che, per inciso, entrò in quella classifica. Dopo aver ascoltato più volte tutti gli otto pezzi mi sono convinto, senza sforzo, di trovarmi dinanzi a dei piccoli fenomeni. Quello che stupisce è che il centro sia arrivato subito. One shot, one kill. E non mi riferisco solo alle linee vocali, bensì a tutti gli arrangiamenti, sempre in bilico tra alternative rock e sfumature world. Bei riff, pattern gustosi, canzoni mielose (Darling), atmosferiche (Stale Smell). Varietà. La (bella) sensazione è che gli Jansheer si mettano a nudo. Fosse solo il coraggio forse non basterebbe, ma quando vedi un corpo così, beh non puoi che bearti della magnificenza e maledire la tua pregressa ignoranza.

Francesco Bommartini