X(VS) | Master…from the hill (2006)

Metalcore dalla bassa.

Recensione tratta da UnderGround zOne.

Maggio 2006.

Componenti

Paolo – Drums and percussions
Mattia – all Guitars and didjeridoo
Cela – Bass
John – all Vocals

Produced by

(X)Vs

Tracklist

1 – Anger vs anger
2 – Frailties of generation
3 – Burning trix
4 – A bullett in your pride

Recorded at

Mielelettrico studios (Verona)

Durata

24’14”

Per molti versi sorprendente questo disco dei veronesi (X)Vs. L’inizio è affidato al suono straniante del didjeridoo, strumento tutt’altro che comune in un disco nu-metal o – come si definiscono loro – metalcore. Presto però le atmosfere cambiano ed iniziano a mostrarsi prepotentemente gli elementi cardine del sound (X)Vs: un riff-rama intricato, coadiuvato da un basso che non disdegna anche lo slap (ascoltate “Burning trix”) e da una batteria che sostiene abilmente le strutture dei brani, che si destreggiano fra stop improvvisi e ripartenze esplosive. Non è tanto la velocità a stupire, quanto il muro sonoro creato dai ragazzi.

Buona la scelta di porre all’inizio “Anger vs anger”, il brano maggiormente diretto di tutto il lotto, che fa dell’impatto il suo punto forte. Lievemente più rarefatti alcuni passaggi di “Frailties of generation”, in cui Mattia utilizza effetti chitarristici di stampo alternativo, prima di far detonare ulteriormente il tutto con la voce di John ad incanalare la rabbia distruttiva, che fa eco ad un testo altrettanto deciso. Ottima la prova del vocalist, che mostra di avere una voce potentissima ma che sa anche cantare clean in certe situazioni, senza mai eccedere in questo e risultare, così, stucchevole. Gli X(Vs) hanno sovrainciso una quantità impressionanti di parti vocali che cooperano alla riuscita finale del lavoro.

La canzone che ho preferito è la terza,”Burning trix”, che riesce a barcamenarsi abilmente tra clean vocals e brutalità, qui incanalate meglio che in tutti gli altri brani. Splendide le parti in slap di Cela che approfitta dello spazio musicale lasciato dagli stop perpetrati da Paolo e Mattia innalzando il livello adrenalinico generale. Sotto il profilo produttivo i Mielelettrico studios non deludono, anche se avrei preferito una batteria con un rullante più presente e delle chitarre meno ingombranti. Resta il fatto che “Elements” è un demo che saprà soddisfare gli amanti del metal più moderno.

“My only target now is to stop the bullshit”!

Francesco Bommartini